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Non c'è niente di più umiliante che vedersi parare un rigore da un portiere così cretino da non capire la finta.

                (Giuseppe Meazza)

  Il  tifoso si sfoga
 

Il marcato...un anno dopo

Dopo una bellissima campagna acquisti (Maksimovic e Giaccherini a parte), i punti sono quasi gli stessi e la posizione in classifica è peggiorata. Parliamo tanto dei giovani, ma forse questo è il segno che dovevamo rafforzarci in un'altra maniera.

Nicola Esposito - Vomero

 

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    "Siamo stati eliminati in due competizioni dalle due squadre che si disputeranno la finale di Champions". Nella ricerca di una spiegazione logica che giustifichi il contrasto fra il passo indietro rispetto alla scorsa stagione e la superiorità di una squadra da sogno come è il Napoli di oggi, le parole di Sarri possono chiarire molto, moltissimo. Gli azzurri salutano la stagione con numeri da record e con l'amaro in bocca per la beffa dell'Olimpico. Il gol di Perotti assicura il secondo posto alla Roma in una maniera rocambolesca ma prevedibile, quando ad affrontarsi sono una squadra trascinata dalla disperazione ed un'altra che gioca con la sufficienza dello spettatore invitato alla grande festa giallorossa. Poco conta l'agonismo di facciata se poi diventi svogliato e caracollante proprio negli ultimi dieci minuti. Chiamiamola pure strafottenza. Non faremo peccato.
    Insomma, i preliminari attendono gli azzurri in un ferragosto che si preannuncia torrido. Un ostacolo che qualcuno teme, anche se il paragone con le sfortunate esperienze italiane, questa volta, regge ben poco. Intanto, non si profilano importanti variazioni (e ripercussioni conseguenti)
nel calendario della preparazione, visto che la serie A avrà inizio il 20 agosto, solo cinque giorni dopo l'appuntamento con una Champions League che gli azzurri affronteranno come nuova realtà europea, testa di serie e vero spauracchio per tutti. Quella azzurra è oggi una compagnie solida e rodata a prescindere dai movimenti di mercato,  che non può oggettivamente temere confronti con le altre pretendenti del lotto. Specie quando la progressione del gruppo è palpabile se non eclatante, giornata dopo giornata, record dopo record.
    Il sottile velo di incertezza legato all'imponderabile potrà intervenire solo in fase di programmazione, laddove sul mercato non si potrà contare in maniera certa -fino al 23 agosto- degli introiti provenienti dalla partecipazione alla Champions League. Con investimenti importanti, ritornerebbe protagonista il concetto di rischio di impresa, colpevolmente ignorato el preliminare disputato e gettato alle ortiche con l'Athletic Bilbao tre anni fa. Un suicidio sportivo travestito da gestione illuminata (e perdente). E' solo nell'approccio sbagliato l'unico ricorso storico che può turbare il lungo sogno azzurro, destinato a proseguire ancora a lungo.
   Insomma: se tutto procederà nel verso giusto, cominceremo a divertirci prima. E chissà se sia proprio un male....

(Fa.Cas)