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Nel calcio c'è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.

                (Vujadin Boskov)

 

  Il  tifoso si sfoga
 

I soliti mercati

De Laurentiis non perde occasione per sottolineare i denari spesi. Ne avrebbe tutto il diritto. Ma perchè poi dimentica la lista degli acquisti inutili? Spendesse bene. La competenza è l'unica cosa a non avere prezzo!

Marco Esposito - Napoli 

 

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    Altro che prima. Fino al sessantesimo minuto, la trentanovesima giornata della scorsa stagione. Il Napoli è ripartito dal punto in cui ha chiuso: solidità, possesso palla, predominio sterile e nessun tiro in porta. Nulla più. La formazione di partenza è il riflesso su un pantano che ha ingoiato ogni cosa: progetto tecnico, movimenti di mercato, certezze di organico. Giornalisticamente, tutto è stato ridotto alla scelta del modulo. Un dubbio che nasconde una voragine progettuale. Perchè, nei fatti, è complicato cambiare gioco se la novità è un solo elemento, se alla ripartenza c'è il solito cantiere aperto, con l'incombenza di doversi adeguare a pedine note e poco manovrabili.
    La verità è che a forza di inseguire le priorità di un 4-3-3 su misura di qualche intoccabile, il Napoli si è ritrovato con una mediana titolare (Lemme, Ruiz  e Zielinski) aggrappata solo alle lune del polacco, un tipetto che a volte incanta, ma spesso è alterno. Gli altri due giochicchiano, distribuiscono palloni, ramazzano a centrocampo. Ma non hanno lo spunto di qualità che può spaccare la partita. Rimpiangendo la memoria del peggior Hamsik, puntualmente ci si ritrova all'intervallo con il 60% di possesso, un discreto numero di sbadigli e nessun tiro in porta. Regolare.
    L'arrivo del crack nigeriano ha forzato questa dinamica, per il motivo più semplice di tutti, quello che non si può ignorare: sarebbe un controsenso (o un suicidio) se il Napoli si trovasse costretto a rinunciare ad uno dei due giocatori di punta: Mertens ed Osimhen. Quel furbastro di Gattuso lo ha intuito immediatamente e -dopo le malcelate prove di Castel di Sangro- oggi ha avuto l'abilità e la ventura di sottoporci una evidenza che urla: il Napoli -quello di Parma- sa vincere così. Ma senza i mediani giusti, la squadra rischia.
    Insomma, quanto più inseguiremo quel 4-2-3-1, tanto più faremo i conti con i disagi (ed i mal di pancia) di un centrocampo che annovera Lemme, Zielinski, Lobotka, Ruiz ed Elmas, in eterna  lotta per soli due posti ed un copione che non hanno mai studiato. C'e chi ipotizza che Gattuso non firmi perchà scettico sul progetto: ora che i tempi non son sospetti, conviene chiedersi: avrebbe tutti i torti?

(Fa.Cas.)

 

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