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Nel calcio c'Ŕ una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.

                (Vujadin Boskov)

 

  Il  tifoso si sfoga

La scommessa vinta

Quando bisogna dirlo, diciamolo. Con Osimhen il Napoli ha fatto un investimento straordinario. Quando Ŕ il caso, diamo merito alle scelte fatte. Se oggi possiamo sognare, Ŕ soprattutto grazie a questa scommessa vinta.

Mario Sellitti - Napoli 

 

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    Ecco l'eterno dilemma: Ŕ una questione di episodi? Fiumi di inchiostro scorreranno sul gol annullato ad Osimhen e molto veleno sarÓ versato sull'operato di Fabbri e su qualche occasione buttata al vento dagli azzurri. SarÓ il modo pi¨ sbrigativo per evadere dai valori prioritari: gioco, palleggio, cattiveria. Elementi mancati -per l'ennesima volta, dirÓ qualcuno- al momento del dunque, quando Ŕ bastata  l'ostinazione di una pericolante a dare la misura del carattere di una squadra incompiuta, capace di buttare alle ortiche una seria ipoteca sulla Champions League. O su una certo tipo di sopravvivenza ad alti livelli, se volete.
    Ed Ŕ probabilmente questo il motivo per cui, alla resa dei conti, non saranno in molti a disperarsi nel giorno dell'addio di Gennaro Gattuso. I risultatisti avranno avuto bisogno della zampata finale di Nandez per tirare qualche somma, ma giÓ nei novantatŔ minuti precedenti i valori in campo non avevano esaltato una squadra capace di imporsi solo grazie ad una giocata imperiosa di Osimhen, unico leone di giornata. Qualche palla gol nella ripresa non affranca il Napoli dall'incapacitÓ di chiudere la gara con l'autoritÓ che si addice ai vincenti, anzi. Alla tremebonda squadra degli ultimi minuti non Ŕ riuscito nemmeno il ripiego ad un banale possesso palla: lo scarto tecnico con la terz'ultima Ŕ evaporato al primo sole primaverile. Diventa difficile figurarsi qualche rimpianto dopo l'addio di Gattuso: nove sconfitte e diversi passaggi a vuoto parlano chiaro anche a quei pochi che si ostinano a non comprendere il significato ed i prodotti di una idea di gioco appena apprezzabile.
    Al Napoli resta l'aritmetica e la sicurezza garantita da quattro vittorie di fila. Ma le incognite crescono, se la forma di alcuni singoli Ŕ oggettivamente a pezzi. Mertens Ŕ irriconoscibile, Lozano senbra tornato l'ombra di se stesso e perfino Insigne diventa irritante quando non Ŕ in stato di grazia. Allibito ed incredulo, al tifoso manca la forza di reagire: forse c'era molto di pi¨, oltre al Covid e agli infortuni.

(Fa.Cas.)

 

   

   


   

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