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Non c'č niente di pił umiliante che vedersi parare un rigore da un portiere cosģ cretino da non capire la finta.

                (Giuseppe Meazza)

 

  Il  tifoso si sfoga
 

Siamo davvero pronti?

Tutti sembrano essere d'accordo: il Napoli č fra le favorite per lo scudetto. Ma č possibile che si tratta di una squadra che non ha bisogno di nessun ritocco ? Nnn vorrei che ci fosse un pizzico di presunzione.

Franco Festa - Napoli

 

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    Tra il Napoli e le sue sicurezze resisteva l'ultimo tabu': quel 2-2 di Pescara dello scorso anno, icona sciagurata degli assurdi sprechi con le piccole della scorsa stagione. Ed invece, ecco tre gol in assoluta scioltezza, quasi con noncuranza, con la testa a Nizza ed il cuore gią immerso nello zucchero, come spesso accade nella vigilia delle grandi occasioni. Il Napoli prosegue idealmente la striscia vincente della scorsa stagione. Era il suo obiettivo: fingere che la scorso campionato non sia terminato, evitare soluzioni di continuitą nel monologo del girone di ritorno, prolungare la magia di un incantesimo passato ma vincente.
    E' la grande scommessa di quest'anno. Dimostrare che il solo processo di maturazione di un gruppo gią completo nelle sue individualitą sia -in sč- capace di colmare il gap decisivo per lo scudetto. Un visione romantica ma obbligata da un budget limitato, che ha trovato facile sponda nelle aspettative dei tifosi e dei media, sempre pronti a celebrare la favola e la morale di un gruppo che crede in sč stesso, lavora e vince con il bel gioco e non con investimenti folli.    
    Il punto č capire quanto di forzato ci sia in queste aspettative, dove termini il potenziale effettivo e dove cominci un compiacimento cieco e fine a sč stesso. Perchč il rischio c'č. Se parliamo di massimi traguardi, ingenuo č credere che l'undici titolare, praticamente identico da tre anni a questa parte, non sia mai stato suscettibile di miglioramenti in nessuno dei suoi effettivi. Sarebbe assurdo dimenticare oggettivi limiti di personalitą e cattiveria palesati in qualche momento cruciale. E perfino presuntuoso sarebbe ignorare che la squadra campione sia -quasi sempre- anche quella con la migliore difesa, come tradizione, almanacchi e logica insegnano, ben al di lą di ogni facile suggestione di agosto.
    Ma č anche vero che c'č un momento per tutto. Avremo tempo di discutere sulla reale efficacia di un centravanti che sa palleggiare poco e male in un contesto di virtuosi purissimi. Ci sarą modo di sottoporre a disamine una linea difensiva sempre molto emozionante, come Agnelli amava dire nei tempi bui della sua Juve. Lontani dalle controprove finali e sulla soglia dell'Europa dei Campioni, oggi č il tempo lecito per cullare ogni illusione. Cosģ fan tutti. Ed in fondo, ad agosto č giusto cosģ.

(Fa.Cas)