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Nel calcio c'è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.

                (Vujadin Boskov)

 

  Il  tifoso si sfoga
 

In vista di gennaio...

Younes, Verdi, Ghoulam, Meret, Ounas...il Napoli ha diverse carte da giocare, alcune delle quali ancora da scoprire. Per la prima volta potremmo non aver bisogno di "spese" invernali. E la rotazione potrebbe essere l'arma in più. Speriamo che il vento giri.

Enzo Vitolo  - Napoli

 

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    Il calcio è materia oscura, o almeno imprevedibile. La gestione di un organico di qualità deve esserlo ancora di più. Alcune dinamiche sfuggono ad ogni logica, al punto da apparire controproducenti anche all’occhio più esperto. I misteri si susseguono senza apparenti spiegazioni: il Napoli insegue traguardi di prestigio, ha trascorso mesi a programmare, ha ingaggiato Ancelotti con lo scopo di gestire la squadra con la sagacia dell’uomo vincente. Eppure, senza obblighi inderogabili, ha consapevolmente rinunciato a Rog ed Hamsik -pedine dal diverso pero specifico diverso ma pur sempre funzionali ad un progetto articolato- senza prevedere alcun ricambio. E con precisione scientifica è scattato l’allarme. Diawara (oggetto misterioso ma indispensabile) si rompe ed il Napoli si ritrova a centrocampo con difetto di organico grave, gravissimo.
    Da una parte, gli sviluppi di questa stagione permettono di affrontare l’emergenza con una certa tranquillità: gli interessi di campionato possono essere gestiti senza grandi affanni, grazie ad una classifica rassicurante, le eterne difficoltà delle inseguitrici e l’inconfessabile consapevolezza che perfino il quarto posto vale - in moneta- il secondo. Dall’altra, lo sconcerto per l'emergenza si accompagna alle solite dietrologie da bar, scontate ma sostenute dala trasparenza dei fatti: il Napoli incassa ma non spende, prima sottovaluta il danno tecnico legato alla partenza di Hamsik e Rog e poi non investe in alcun modo per compensare in tempo utile l’ovvio minus di organico. E fa sorridere come la popolarità di De Laurentiis, oggi penalizzata una volta di più, trovi soccorso nello straordinario entusiasmo napoletano, pronto ad concentrare la sua attenzione -è facile prevederlo- su Younes, improvvisato combattente e goleador della linea mediana.
    La partita con l'Udinese lascia in eredità qualche sicurezza: l'affidabilità di Mertens, la concretezza di Milik, la voglia di imporsi di Younes.  Con difetti di organico e di adrenalina, al Napoli toccherà gestire in maniera oculata energie e risorse umane in attesa della doppia sfida con l’Arsenal. La sosta, mai opportuna come ora, consentirà a qualche titolarissimo di tirare il fiato. Dopo, toccherà ad Ancelotti: la squalifica di Zielinski lo costringerà al miracolo inventivo contro la Roma. Dalla programmazione alla creatività: per chi ha avallato, forse è il caso di fermarsi a riflettere.

(Fa.Cas)

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